Programma

1. Perché dobbiamo Eleggere Spoleto

Il nome della lista Eleggi Spoleto contiene una missione per l’elettore, chiamato a designare e mettere stabilmente in evidenza la città, eleggendola a una nuova città guida all’ insegna della vivibilità. Parte da questa visione la nostra idea politica di Spoleto: una città ricca di storia, musica e natura che possa tornare ad avere la giusta qualificazione in Umbria, in Italia, in Europa e nel mondo.

La strategia di azione del gruppo Eleggi Spoleto nasce dalla riflessione sulle due realtà storico ambientali più cogenti quali: la crisi post-pandemica e il cambiamento climatico.

Da qui la necessità di ripristinare le aree funzionali al benessere del cittadino sul piano della salute (riattivare i servizi ospedalieri e potenziare i servizi sanitari territoriali) e della sicurezza economica (rivitalizzare l’attività produttiva ed alzare il livello di occupazione). Tutto ciò aderendo al Programma dell’Unione Europea Next Generation che prevede il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

2. Difesa dell’ambiente, sostenibilità e una nuova centralità

Le infrastrutture e il paesaggio che Spoleto ha, e che altre città non hanno, possono favorire in tempi rapidi il processo di sviluppo ambientale che intendiamo perseguire. Esse rappresentano dei punti fermi per tornare a dare a Spoleto il giusto peso, riconoscibilità e vita tutti i giorni dell’anno.

Queste grandi eredità devono essere meglio singolarmente conosciute, messe in rete, fatte dialogare tra di loro e costituire, insieme ad altri attrattori locali (ivi compreso il centro storico), un brand turistico lento, sostenibile e culturale che possa eleggere la città ad un protocollo guida a livello nazionale ed europeo sul piano della sostenibilità.

  • Entro il 2026 completare, rifunzionalizzare ed integrare la Spoleto Norcia agli asset greenwayblueway territoriali. Un’esperienza moderna di mobilità alternativa green che elegge Spoleto a fulcro regionale di tutto il sistema di mobilità turistica dei cammini e delle ciclovie presenti in Umbria, con rilevanti benefici economici ed ambientali.

  • Riprendere gli scavi archeologici della zona San Pietro, bivio Montelupone, per crescere la memoria storica del sito Spoleto Longobardorum.

3. Sociale vivibilità e godibilità della città di Spoleto

Il quadro sociale più dirompente che oggi dobbiamo combattere è la solitudine. La solitudine intesa non nell’accezione più nobile che è il senso di ritrovare noi stessi, ovvero, la forza, le qualità e la fiducia in noi stessi. La solitudine contro cui dobbiamo lottare oggi è la condizione di avvilimento delle risorse della persona che viene a determinarsi in primo luogo perché è sola (vedi i figli unici, i single, i vedovi) e ancor più perché considerata vecchia, malata o straniera.

  • Migliorare gli spazi urbani al livello di viabilità, accesso e funzionalità per fruire dei servizi essenziali di scuola, salute, lavoro, sport (per quest’ultimo vedi l’area di piazza d’Armi) e, altrettanto importanti ai fini delle relazioni sociali, i servizi per il vero benessere della persona quali aree verdi, ristorazioni, arte, cinema e teatro.

  • Realizzare una sede unica comunale che possa raggruppare i singoli uffici di ogni associazione ed offrire una sala adeguata per i momenti di condivisione. Uno spazio dedicato alla città, “Spazio Città”, da dove potrà partire la programmazione annuale delle attività sociali, culturali, artistiche, sportive ed ambientali tese, queste ultime, al rispetto della natura, delle piante e degli animali ed alla messa in evidenza delle eccellenze locali dell’agroalimentare fin qui trascurate.

  • Far nascere un assessorato alla tutela di chi è solo.

4. La salute primo stato di benessere della persona

Prima della conversione a presidio sanitario Covid, l’ospedale di Spoleto, pur nel difficile compito di essere punto di riferimento di un vasto territorio, faceva fronte a molte urgenze mediche e chirurgiche e dava risposte puntuali alle richieste di visite specialistiche, alle indagini radiologiche e agli esami di laboratorio.

A tutt’oggi, nonostante lo sforzo dell’azienda sanitaria regionale di ripristinare i servizi quali le urgenze cardiologiche, le cure urgenti in pediatria, ginecologia e il punto nascite, la sanità spoletina versa ancora in grave sofferenza.

Sulla base dell’intero impianto del Piano Sanitario Regionale, tenendo ben presenti le carenze solo in parte evidenziate (vedi anche la necessità di potenziare la medicina di base e la sanità di continuità), nell’ottica delle disposizioni sulla spendibilità delle risorse del PNRR, lavoreremo per restituire l’autonomia alla sanità pubblica di Spoleto, interrompendo il flusso totalmente antidemocratico dell’utenza verso le strutture private.

5. Un polo artistico popolare per

  • Costituire un punto di forza di tutte quelle realtà che fungono da background culturale già radicato nella città di Spoleto: dalle compagnie teatrali amatoriali ai gruppi musicali, alle professioni di artigiani e costumisti che collaborano con il Festival dei Due Mondi, il Carnevale di Spoleto e la Corsa dei Vaporetti, con lo scopo anche di far rifiorire le produzioni autonome della città e il conseguente indotto economico per i lavoratori.

  • Riconoscere il nome del Maestro Gian Carlo Menotti, con la titolazione di una piazza, la realizzazione di un Museo all’interno del Teatro Nuovo Gian Carlo Menotti.

  • Riportare in vita una Radio cittadina alla stregua di una Spoleto degli anni ’80 – ’90, periodo in cui si contavano 5 Radio indipendenti.

6. Una vetrina a sostegno delle associazioni sportive

Il successo della spedizione azzurra alle Olimpiadi di Tokyo che ha visto la nostra città protagonista con la partecipazione di 2 concittadini, il campione di volley Ivan Zaytsev e medaglia di bronzo la farfalla Agnese Duranti, nonché i successi raggiunti da associazioni sportive nel corso di diversi eventi nazionali, fa emergere l’esigenza di dare la giusta importanza a tutte le associazioni sportive presenti nel territorio.

  • Costruire, in parte rinnovare, l’attenzione verso tutte le discipline sportive e le loro diverse categorie che sono terreno fertile per la crescita di una socialità che si compone di salute, relazione, aggregazione, sfida e divertimento.

  • Ripristinare l’assessorato allo sport. mirando ad una ricapitalizzazione delle risorse del Comune.

7. l know how dell'economia locale

È necessario ripartire da un censimento ufficiale per avere il saldo di disoccupati o precari, per i quali è urgente trovare un lavoro, per poi ridurne il numero nell’arco di 3 anni.

  • Realizzare un piano programmato e dettagliato di domanda e offerta di lavoro per singole categorie di lavoratori e singole realtà produttive locali.

  • Coinvolgere in prima persona gli imprenditori che rappresentano ogni realtà produttiva della città, a confronto con le parti sociali che devono tornare ad avere un rinnovato ruolo di difesa e promozione del lavoro.